| | Version Diodati |
| 1 | Al maestro del coro. Poema dei figli di Kore. Come la cerva anela ai rivi delle acque |
| 2 | L'anima mia è assetata di DIO, del Dio vivente. Quando verrò e comparirò davanti a DIO? |
| 3 | Le mie lacrime sono divenute il mio cibo giorno e notte, mentre mi dicono del continuo: Dov'è il tuo DIO?. |
| 4 | Ricordando queste cose, dentro di me do libero sfogo all'anima mia perché solevo andare con la folla, guidandola alla casa di DIO, in mezzo ai canti di gioia e di lode di una moltitudine in festa. |
| 5 | Perché ti abbatti, anima mia, perché gemi dentro di me? Spera in DIO perché io lo celebrerò ancora per la liberazione della sua presenza. |
| 6 | O DIO mio, l'anima mia è abbattuta dentro di me; perciò mi ricordo di te dal paese del Giordano e dalle cime dell'Hermon, dal monte Mitsar. |
| 7 | Un abisso chiama un altro abisso, al fragore delle tue cascate, tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me. |
| 8 | Di giorno l'Eterno mi largisce la sua benignità, e di notte innalzo a lui un cantico, una preghiera al Dio della mia vita. |
| 9 | Io dirò a Dio, mia rocca: Perché mi hai dimenticato? Perché vado in giro vestito a lutto per l'oppressione del nemico? |
| 10 | Le mie ossa soffrono pene mortali a motivo degli insulti dei miei nemici che mi dicono del continuo: Dov'è il tuo DIO?. |
| 11 | Perché ti abbatti, anima mia perché gemi dentro di me? Spera in DIO, perché io lo celebrerò ancora, egli è la mia salvezza e il mio DIO. |