Source de Vie - Lire la Bible "L'enseignement du sage est une source de vie, pour détourner des pièges de la mort." La Bible - Proverbes 13:14

Lire la Bible

La Genèse


Accueil Enseignements Bible Services

De à
Version

La Genèse

- chapitre 32 -

Comparer avec Louis Segond

Comparer avec Darby

Comparer avec David Martin

Comparer avec Ostervald

Comparer avec Abbé Crampon

Comparer avec King James

Comparer avec American std

 Version Diodati
1Mentre Giacobbe continuava il suo cammino, gli si fecero incontro degli angeli di DIO.
2Come Giacobbe li vide, disse: Questo è l'accampamento di DIO; e pose nome a quel luogo Mahanaim.
3Poi Giacobbe mandò davanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù, nel paese di Seir, nella campagna di Edom.
4E diede loro quest'ordine dicendo: Direte così ad Esaù, mio signore: "Così dice il tuo servo Giacobbe: Io ho soggiornato presso Labano e vi sono rimasto finora;
5ho buoi, asini, greggi, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovare grazia ai tuoi occhi".
6I messaggeri tornarono quindi da Giacobbe, dicendo: Siamo andati da tuo fratello Esaù; ed ora sta venendo egli stesso ad incontrarti e ha con lui quattrocento uomini.
7Allora Giacobbe fu preso da una grande paura ed angoscia e divise in due schiere la gente che era con lui, le greggi, gli armenti e i cammelli, e disse:
8Se Esaù viene contro una delle schiere e l'attacca, la schiera che rimane potrà mettersi in salvo.
9Poi Giacobbe disse: O DIO di mio padre Abrahamo, DIO di mio padre Isacco, o Eterno, che mi dicesti: "Torna al tuo paese e al tuo parentado e ti farò del bene",
10io non sono degno di tutte le benignità e di tutta la fedeltà che hai usato col tuo servo, poiché io passai questo Giordano solamente col mio bastone e ora son divenuto due schiere.
11Liberami, ti prego, dalle mani di mio fratello, dalle mani di Esaù, perché io ho paura di lui e temo che egli venga ad attaccarmi, non risparmiando né madri né bambini.
12E tu dicesti: "Certo, io ti farò del bene e farò diventare la tua discendenza come la sabbia del mare, che non si può contare tanto è numerosa".
13Così Giacobbe passò in quel luogo la notte; e da ciò che gli veniva sottomano egli scelse un dono per suo fratello Esaù:
14duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni,
15trenta cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta mucche e dieci tori, venti asine e dieci puledri.
16Poi li consegnò ai suoi servi, ogni gregge per conto suo, e disse ai suoi servi: Passate davanti a me e lasciate un certo spazio fra un gregge e l'altro.
17E ordinò al primo: Quando mio fratello Esaù ti incontrerà e ti chiederà: "Di chi sei tu e dove vai? A chi appartengono questi animali davanti a te?",
18tu risponderai: "Appartengono al tuo servo Giacobbe; è un dono inviato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso viene dietro di noi".
19Egli diede lo stesso ordine al secondo, al terzo e a tutti quelli che seguivano le greggi, dicendo: In questo modo parlerete a Esaù quando lo incontrerete;
20e direte: "Ecco, il tuo servo Giacobbe sta venendo egli stesso dietro di noi". Perché diceva: Io lo placherò col dono che mi precede e dopo vedrò la sua faccia; forse mi farà buona accoglienza.
21Così il dono andò davanti a lui, ma egli passò la notte nell'accampamento.
22Or quella notte si alzò, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figli, e attraversò il guado di Jabbok.
23Li prese e fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva.
24Così Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell'alba.
25Quando quest'uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la cavità dell'anca; e la cavità dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui.
26E quegli disse: Lasciami andare, perché sta spuntando l'alba. Ma Giacobbe disse: Non ti lascerò andare, se non mi avrai prima benedetto!.
27L'altro gli disse: Qual è il tuo nome?. Egli rispose: Giacobbe.
28Allora quegli disse: Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con DIO e con gli uomini, ed hai vinto.
29Giacobbe gli disse: Ti prego, dimmi il tuo nome. Ma quello rispose: Perché chiedi il mio nome?.
30E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché disse: Ho visto Dio faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata.
31Come egli ebbe passato Peniel, il sole si levava; e Giacobbe zoppicava all'anca.
32Per questo, fino al giorno d'oggi, i figli d'Israele non mangiano il tendine della coscia che passa per la cavità dell'anca, perché quell'uomo aveva toccato la cavità dell'anca di Giacobbe, al punto del tendine della coscia.

© Source de Vie - Toute reproduction autorisée et encouragée sous réserve de citer http://www.sourcedevie.com
- Dernière mise à jour le 18/02/2009 -