| | Version Diodati |
| 1 | Guai a te che devasti anche se non sei stato devastato, che agisci perfidamente anche se non ti è stata usata perfidia! Quando avrai finito di devastare, sarai devastato, quando avrai finito di agire perfidamente, ti sarà usata perfidia. |
| 2 | O Eterno, abbi pietà di noi che speriamo in te. Sii il nostro braccio ogni mattina e la nostra salvezza, in tempo di avversità. |
| 3 | Al rumore di una moltitudine fuggono i popoli, quando ti levi le nazioni si disperdono. |
| 4 | Il vostro bottino sarà raccolto come si radunano i bruchi; come si precipitano le locuste così si precipiteranno su di esso. |
| 5 | L'Eterno è esaltato perché abita in alto; egli riempie Sion di equità e di giustizia, |
| 6 | e sarà la sicurezza dei tuoi giorni, la forza della salvezza, sapienza e conoscenza; il timore dell'Eterno sarà il suo tesoro. |
| 7 | Ecco, i loro eroi gridano di fuori, i messaggeri di pace piangono amaramente. |
| 8 | Le strade sono deserte, non c'è più alcun passante sulla strada. Egli ha rotto il patto, disprezza le città, non ha riguardo per alcun uomo. |
| 9 | Il paese è nel lutto e langue; il Libano è pieno di vergogna e svigorito; Sharon è come un deserto, Bashan e Karmel sono scossi violentemente. |
| 10 | Ora mi leverò, dice l'Eterno, ora sarò esaltato, ora mi innalzerò. |
| 11 | Voi avete concepito pula, partorirete stoppia; il vostro fiato sarà un fuoco che vi divorerà. |
| 12 | I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati saranno bruciati nel fuoco. |
| 13 | O voi che siete lontani, udite ciò che ho fatto; e voi che siete vicini, riconoscete la mia potenza. |
| 14 | In Sion i peccatori sono presi da spavento, un tremore si è impadronito degli empi: Chi di noi potrà dimorare con il fuoco divorante? Chi di noi potrà dimorare con le fiamme eterne?. |
| 15 | Colui che cammina giustamente e parla rettamente, colui che disprezza i guadagni distorti, che scuote le mani per non accettare regali, che si tura gli orecchi per non udire parlare di sangue e chiude gli occhi per non vedere il male, |
| 16 | costui dimorerà in luoghi elevati, le rocche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata. |
| 17 | I tuoi occhi contempleranno il re nella sua bellezza, vedranno un paese molto lontano. |
| 18 | Il tuo cuore mediterà sui terrori passati: Dov'è lo scriba? Dov'è colui che pesa? Dov'è colui che conta le torri?. |
| 19 | Tu non vedrai più quel popolo feroce, quel popolo dal linguaggio oscuro e incomprensibile, che balbetta una lingua che nessuno capisce. |
| 20 | Contempla Sion, la città delle nostre solennità! I tuoi occhi vedranno Gerusalemme, dimora tranquilla, tenda che non sarà più rimossa, i suoi piuoli non saranno più divelti e nessuna delle sue funi sarà strappata. |
| 21 | Ma là l'Eterno nel suo splendore sarà per noi un luogo di fiumi e larghi corsi d'acqua, dove non giunge alcuna nave a remi e dove non passa alcun potente naviglio. |
| 22 | Poiché l'Eterno è il nostro giudice, l'Eterno è il nostro legislatore, l'Eterno è il nostro re; egli ci salverà. |
| 23 | Le tue corde sono allentate, non tengono saldamente l'albero e non spiegano più le vele. Allora si spartirà la preda di un ricco bottino; gli zoppi stessi prenderanno parte al saccheggio. |
| 24 | Nessun abitante dirà: Io sono malato. Il popolo che vi abita otterrà il perdono della sua iniquità. |