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Insegnamento biblico - I224 |
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Coltiva la tua relazione personale con Gesù
è la chiave della tua liberazione
Tutto mi è stato dato gratuitamente, la vita eterna, un Dio che mi ama e che è pronto a prendere la mia vita per occuparsene fino alla fine, fino al mio ultimo respiro o fino al vicino ritorno del Signore. Sta ritornando. Certe persone non conosceranno la morte. Saranno vivi al momento del ritorno di Gesù. E io dico : "Signore, voglio far parte di questo gruppo". Viviamo nella generazione che vedrà il ritorno di Gesù. Forse tra di noi, molti vedranno il glorioso ritorno del Signore, saranno cambiati in un batter d'occhio e saliranno al Suo incontro. Alleluia !
In Luca 14, Gesù dice delle cose molto forti a quelli che vogliono seguirLo. Dice che vuole uomini e donne che si impegnano con perfetta cognizione di causa al cento per cento. Leggiamo al capitolo 14, al versetto 25 : « Or grandi folle andavano a lui ». Le folle seguitavano Gesù perché faceva dei miracoli, guariva tutti gli ammalati che glielo chiedevano, senza eccezione. Moltiplicava i pani e dava da mangiare alle folle e le folle lo seguivano perché avevano bisogno della Vita. Erano delle folle come le folle di oggi, delle folle piene di persone che erano in spaventose difficoltà. A quell'epoca soprattutto non c'erano tutte le comodità che si possono avere oggi. Era un pò come in certi paesi dell'Africa, dell'Asia o altrove, dove sono molto poveri, dove non c'è niente, dove a volte hanno sì e no 8 euros al mese per vivere. Ebbene questi uomini e donne al tempo di Gesù non avevano quasi niente per vivere. Erano là, sotto l'occupazione dei Romani nel loro proprio paese. Erano un popolo oppresso. Erano un popolo che aspettava un liberatore. Vi erano tanti ammalati, storpi, ciechi, sordi, muti. Folle languenti e abbattute seguivano Gesù perché Gesù aveva qualche cosa di buono da dare.
« Gesù si rivolse loro e disse : Se uno viene a me e non odia suo padre e sua madre, moglie e figli, fratelli e sorelle e perfino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. » Quando Gesù dice questo, bisogna ben capire in che senso lo dice. Non ci dice di odiare nostro padre e nostra madre. È un termine molto forte che Lui adopera per mostrarci che se devo scegliere tra Gesù e mia moglie, o mio padre, o mia madre o i miei figli, scelgo Gesù. Se mio padre cerca di sviarmi da Gesù, se mi minaccia, o se cerca di sedurmi per mostrarmi che non debbo più essere cristiano, che dovrei piuttosto seguire un tale o una tale, o fare un altra cosa, se mi dice che divento pazzo... eccetera, in quel momento devo scegliere Gesù. E questo mi costerà perché avrò delle opposizioni. Le persone non saranno contente che io segua Gesù al cento per cento. Il diavolo non è contento quando vogliamo seguire Gesù al cento per cento. Vorrebbe scoraggiarci. Appena prendiamo un totale impegno con Gesù, lui ci manda brutti colpi, per farci scoraggiare e farci dire : "O ! Ero più tranquillo quando non ero consacrato a Gesù. Conducevo la mia piccola vita da cristiano tranquillo, andavo alle riunioni e basta !" Qualcuno mi ha detto, non molto tempo fa : "Ogni volta che volevo impegnarmi a fondo con Gesù, ecco che un brutto colpo mi piombava adosso, allora mi sono fermato." Gli ho risposto : " Ebbene, ti sei lasciato ingannare dal diavolo. È riuscito a farti credere che ogni volta che ti impegnerai, avrai dei brutti colpi, così non ti impegnerai mai."
Ma se conosci il tuo posto in Gesù, se conosci l'autorità che hai nel Signore, se conosci il posto che Gesù ha creato per te in Lui, là nei cieli, se conosci la tua posizione in Cristo, se hai capito il valore della Croce, se hai capito che sei una nuova creatura, non devi temere il diavolo né i duri, brutti colpi dal maligno. Nei momenti brutti, Gesù è vicino a te per tirarti fuori. Anche se sei un pò ferito o se ricevi qualche graffio nel combattimento, non temere, il Signore è lì per guarirti.
Guardate qui, è molto forte. Gesù dice : "Bisogna odiare la sua propria vita", anche la tua propria vita. La mia propria vita, è la vita che avevo prima di conoscere Gesù quando pensavo solamente ai miei interessi personali, alla mia soddisfazione personale. Mia moglie doveva essere piena di premure per me. Dopo, potevo pensare a lei, ma prima c'ero io. Lo spirito di questo mondo è quello di agire affinché si trovi il proprio tornaconto, sperare di ricevere sempre qualche cosa. Quando si fa del bene a qualcuno, si spera sempre ricavarne qualche cosa per noi stessi. Dunque amiamo la nostra propria vita ! Or Gesù dice : "devi lasciar perdere la tua vita, la tua vecchia vita, la tua vita personale quando cercavi i tuoi interessi personali. Occorre che ricevi la mia vita e che la mia vita divenga la tua vita." La vita di Gesù diventi la mia vita... Bisogna che sia Gesù che viva in me e non io. Lo Spirito Santo mi è stato dato per fare risalire alla superficie tutto quello che appartiene ancora alla mia vita passata, alla mia propria vita, ai miei desideri personali che Dio vuole eliminare. Mi mostra queste cose e mi dice : "Che scegli ? Scegli ancora di camminare secondo la tua volontà ? O scegli di fare la mia volontà personale ?" Non dice che non puoi essere salvato se non scegli di fare la volontà del Signore, ma dice che non puoi essere il discepolo di Gesù. Quello che Gesù richiede, non sono persone che ricevono la salvezza e che dopo non si interessano più al Signore ; sono persone che vogliono diventare i Suoi discepoli.
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| - Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 - |